Crazy: Tutti Titolari
Crazy: Tutti Titolari, una giornata di sport e inclusione a San Bonifacio
"Crazy: Tutti Titolari" è la giornata dedicata allo sport che è di tutti, organizzata ai campi comunali di San Bonifacio con il patrocinio del Comune di San Bonifacio e il sostegno di ULSS 9 Scaligera attraverso il Progetto Inclusione Sociale.
Sabato 26 settembre i campi comunali di baseball di San Bonifacio si sono riempiti di voci, risate e applausi. Ragazzi, famiglie, tecnici, assistenti e istituzioni si sono ritrovati attorno a un'idea semplice: nessuno deve restare a guardare.
I protagonisti della giornata, tra campo e panchina. Foto: Nicola Marini
Una mattinata per fidarsi e giocare insieme
La mattinata è iniziata facendo provare il Baseball per Ciechi e Ipovedenti ai ragazzi della CPL di San Bonifacio. Bendati e assistiti dai tecnici e dagli assistenti della Crazy Sambonifacese, hanno provato a battere e a correre sulle basi affidandosi solo ai segnali sonori e alle indicazioni di chi li accompagnava.
La stessa esperienza l'hanno provata poco dopo anche il Sindaco di San Bonifacio Leonardo Frigo, l'Assessore allo Sport Francesco Malgarise e i ragazzi della Cooperativa Il Fiore di Monteforte d'Alpone, bendati e accompagnati con la stessa attenzione riservata a tutti gli altri.
I ragazzi della CPL di San Bonifacio in campo con gli assistenti Crazy. Foto: Nicola Marini
A seguire la mattinata c'erano anche Patrizia Mirandola, Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Verona, i rappresentanti della CPL di San Bonifacio, la Cooperativa Il Fiore con i suoi ragazzi e i suoi assistenti, e i rappresentanti del Progetto Inclusione Sociale di ULSS 9 Scaligera.
Le istituzioni in campo, i ragazzi protagonisti
Alla giornata hanno preso parte anche diverse figure istituzionali: oltre al Sindaco Leonardo Frigo e all'Assessore allo Sport Francesco Malgarise, erano presenti Diego Ruzza, Assessore regionale del Veneto a Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici, e la Consigliera regionale Elisa De Berti. Il Consigliere regionale Matteo Pressi è passato nel corso della mattinata per un saluto.
Malgarise ha parlato dello sport vissuto nel suo significato più bello, come spazio in cui tutti possono essere protagonisti: l'inclusione, ha ricordato, diventa reale quando si creano occasioni concrete per stare insieme, conoscersi e partecipare, e provare il baseball bendati aiuta a capire quanto contino la fiducia, l'orientamento e la capacità di affidarsi agli altri.
Ruzza ha riassunto lo spirito della giornata con una frase semplice: "Due campi, due attività, una sola squadra." Un modo per dire che quando lo sport è davvero aperto a tutti, nessuno rimane in panchina. Anche Frigo ha sottolineato come lo sport possa essere uno strumento concreto di inclusione, e come iniziative come questa contribuiscano a rendere la comunità più unita.
Le istituzioni presenti alla giornata di San Bonifacio. Foto: Nicola Marini
Baseball5: si gioca tutti insieme
Terminate le prove di Baseball per Ciechi, i ragazzi della CPL e della Cooperativa Il Fiore si sono spostati sul campo da softball, dove hanno giocato alcuni inning di Baseball5 adattato. Qui il protagonismo è stato ancora più diretto: tutti hanno potuto giocare, battere, correre e sentirsi parte della squadra.
Alla fine sono arrivati sorrisi, abbracci e soprattutto una domanda, ripetuta da più di un ragazzo:
Laura Salgarolo, operatrice della Cooperativa Il Fiore, dopo l'evento ha voluto ringraziare per la mattinata, raccontando che i ragazzi erano tornati a casa contentissimi.
Foto: Nicola Marini
Foto: Nicola Marini
La prima vera partita della Crazy BXC
Parallelamente, sul diamante principale, si è giocata la partita di Baseball per Ciechi tra Crazy Sambonifacese e La Leonessa Brescia. Per molti atleti della squadra si è trattato della prima vera partita: l'emozione e la concentrazione si leggevano chiaramente, insieme all'orgoglio di scendere finalmente in campo da squadra vera.
La Leonessa Brescia è una società importante e blasonata nel Baseball per Ciechi, e a San Bonifacio ha schierato anche diversi giovani. Per riuscire a disputare la partita, la squadra rossoblù ha potuto contare sul prezioso supporto di alcuni atleti arrivati da altre società: un grazie sincero va anche a loro, perché senza il loro aiuto questa partita non si sarebbe potuta giocare.
Grazie anche al loro contributo, i nostri ragazzi sono riusciti a disputare una partita molto equilibrata, sfiorando la vittoria contro Brescia. Più del risultato, però, a San Bonifacio è rimasto il significato di quella gara: una squadra che si è vista, per la prima volta, davvero una squadra. Un grazie va anche a La Leonessa Brescia, per essere venuta fin qui e aver condiviso questa giornata con noi.
Crazy Sambonifacese e La Leonessa Brescia prima della partita. Foto: Nicola Marini
Un momento di difesa della Crazy BXC. Foto: Nicola Marini
Una squadra costruita nel tempo
Quanto visto in campo non nasce per questo evento. La squadra lavora sul Baseball per Ciechi da circa due anni, con allenamenti costanti seguiti in particolare dai tecnici Loris Bucca e Andrea Turro, e dal preparatore atletico Stefano Grifalconi. A loro si aggiungono gli assistenti e i volontari che, allenamento dopo allenamento, permettono alla squadra di allenarsi e di giocare. Il Baseball per Ciechi, per la Crazy Sambonifacese, non è un'attività dimostrativa o occasionale: è un progetto sportivo vero e continuativo.
Alla giornata era presente anche Patrizia Mirandola, Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Verona. Il vicepresidente UICI Verona Cristian Dal Cero ha voluto ringraziare la squadra, i tecnici, gli assistenti e i volontari per il lavoro svolto, e per l'impegno affinché il Baseball per Ciechi continui ad avere spazio e a crescere anche in Veneto.
I ringraziamenti
A nome del Presidente, del Direttivo e di tutta la società, un grazie sentito va a: la CPL di San Bonifacio; la Cooperativa Il Fiore di Monteforte d'Alpone; l'UICI Verona; l'ULSS 9 Scaligera e il Progetto Inclusione Sociale; il Comune di San Bonifacio per il patrocinio; La Leonessa Brescia; gli atleti arrivati da altre società che hanno reso possibile la partita; i tecnici Loris Bucca e Andrea Turro; il preparatore atletico Stefano Grifalconi; tutti i tecnici, gli assistenti e i volontari; e tutti gli atleti della Crazy Sambonifacese, che ogni giorno rendono possibile tutto questo.
Il progetto è ancora giovane, e per crescere ha bisogno di nuovi atleti non vedenti e ipovedenti, di volontari, di assistenti, di persone che abbiano voglia di mettersi in gioco. Come si dice in società: "La casa non si costruisce dal tetto: mattone dopo mattone stiamo creando qualcosa di bello."
Il significato di "Tutti Titolari" è proprio questo: costruire un campo nel quale nessuno debba rimanere in panchina.
Atleta, tecnico, assistente o volontario: scrivici, c'è posto per tutti.
Tutte le fotografie della giornata sono di Nicola Marini. Vuoi vedere tutte le fotografie della giornata? Puoi trovarle sulla pagina di Nicola Marini Fotografia.
Le immagini di Crazy: Tutti Titolari





